Il Futurismo
Il futurismo è un movimento artistico italiano del XX secolo, il primo delle avanguardie in Italia. Anima e ideologo del movimento fu Filippo Marinetti, poeta italiano, e Milano fu il suo centro principale. I suoi esponenti esplorarono ogni forma artistica, alla pittura, alla scultura, alla poesia, al teatro, alla musica, alla danza, allarchitettura, alla fotografia.
Uno dei più grandi esponenti della pittura e della scultura futurista italiana è Umberto Boccioni.
Il futurismo influenzò numerosi movimenti artistici del XX secolo, ad esempio il verticismo e il surrealismo.
Lintenzione principale degli artisti futuristi è celebrare il mondo moderno e tutte le sue espressioni: la velocità, il mondo delle macchine, lindustrializzazione delle città. Essi nutrono un vero disgusto nei confronti del passato, e nutrono invece un grande ottimismo nei confronti del progresso.
Lelemento prevalente nelle opere pittoriche futuriste è quello dinamico. La costruzione può essere composta da linee spezzate, spigolose e veloci, ma anche da pennellate lineari, intense e fluide se il moto è più armonioso.
Al centro dellattenzione degli architetti futuristi ce la città, simbolo della dinamicità e della modernità, messa in contrapposizione allarchitettura classica, statica e monumentale. Lutilizzo di linee ellittiche e oblique simboleggia proprio il rifiuto della staticità.
Boccioni
I soggetti delle rappresentazioni, dal suo punto di vista, dovevano essere la città, le macchine, la caotica realtà quotidiana. Nelle sue opere, Boccioni seppe esprimere magistralmente il movimento delle forme e la concretezza della materia.
Benché influenzato dal cubismo, cui rimproverò l'eccessiva staticità, Boccioni evitò nei suoi dipinti le linee rette e adoperò colori complementari. In quadri come Dinamismo di un ciclista (1913), o Dinamismo di un giocatore di calcio (1911), la raffigurazione di uno stesso soggetto in stadi successivi nel tempo suggerisce efficacemente l'idea dello spostamento nello spazio.
Simile intento governa del resto anche la scultura di Boccioni, per la quale spesso l'artista trascurò i materiali nobili come marmo e bronzo, preferendo il legno, il ferro e il vetro. Ciò che interessava era illustrare l'interazione di un oggetto in movimento con lo spazio circostante. Purtroppo pochissime sue sculture sono sopravissute.
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