Appunti di arte sul Simbolismo

Il Simbolismo

Alla fine degli anni ottanta nasce in Francia il simbolismo, affermatosi poi in tutta Europa.
Il simbolismo rappresentò per molti artisti un pilastro dell’evoluzione stilistica verso la modernità novecentesca, in particolare verso l’arte astratta e il surrealismo.
Il termine “simbolismo” viene a volte usato dalla critica per riferirsi a tratti stilistici e intenti espressivi basati sull’uso del simbolo. Dal punto di vista ideologico, il simbolo ottocentesco esprimeva la reazione a un mondo sentito come troppo materialista.

I simbolisti si ispirano principalmente al mondo della Bibbia, alla mitologia classica, per dare forma alle angosce e alle fantasie dell’uomo contemporaneo, al suo inconscio e alle sue ossessioni.
Uno dei più importanti esponenti francesi fu Gustave Moreau, e “L’Apparizione” fu uno dei suoi lavori più importanti. Nei suoi lavori ricorrono personaggi mitologici insieme con episodi biblici.
Un altro importante esponente è Ensor James, che precisò, però, la sua predilezione per il neoimpressionismo; le sue opere sono spesso caratterizzate dalla presenza di maschere, e il fine è quello di mostrare la miseria dell’uomo borghese, la sua ipocrisia; spesso le immagini appaiono deformate e il risultato è un misto tra satira e incubo.

 

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