Locke
Nasce nel 1632 a Wrington.
I suoi scritti principali: 1.Epistola sulla tolleranza 2.due trattati sul governo 3.saggio sullintelletto umano 4.condotta dellintelletto 5.pensieri sulleducazione 6.ragionevolezza del cristianesimo 6.saggio sullintelletto umano.
Ragione ed esperienza
La ragione è unentità infallibile e onnipotente, ma comunque unentità finita e imperfetta, limitata dallesperienza (che fornisce il materiale adoperato dalla ragione), ma è comunque lunica guida efficace di cui luomo dispone in tutti i campi.
Locke ritiene che prima di dedicarsi a ricerche complesse è necessario esaminare le capacità delluomo e vedere quali oggetti il nostro intelletto è capace di trattare.
Idee semplici e passività della mente
Loggetto della nostra conoscenza è lidea, ovvero qualunque cosa che è oggetto dellintelletto quando un uomo pensa, e derivano dallesperienza.
Le idee semplici sono il materiale di base della conoscenza, non decomponibili in idee più elementari, tantè che neppure lintelletto più potente può inventarne una nuova o distruggerne una già esistente. Tali idee possono essere di sensazione, cioè quelle che derivano dal senso esterno, oppure di riflessione, che derivano dal senso interno.
Le idee complesse, invece, sono quelle prodotte attivamente dal nostro intelletto, mediante la riunione di varie idee semplici. Sono infinite di numero ma sono divise in tre categorie: modi, sostanze e relazioni.
I modi sono le idee che esistono solo come manifestazione di una sostanza. Le sostanza sono le idee di ciò che è percepito; in realtà percepiamo solo idee semplici, ma non sapendo immaginare come queste idee semplici possano sussistere da sole, supponiamo che ci sia un substratum in cui sussistono e che chiamiamo sostanza. Le relazioni, infine, sono delle idee che scaturiscono dal mettere a confronto due o più idee; le più importanti sono quella di causa-effetto, di identità e di diversità.
Le idee generali non indicano nessuna realtà, ma sono soltanto segni di cose particolari aventi fra di loro qualche affinità.
Locke critica il concetto di idee innate. Secondo lui, infatti, le presunte idee innate dovrebbero essere conosciute da tutti gli uomini allo stesso modo, ma questo non accade, quindi tali idee non esistono. Questo anche perché per unidea esistere ed essere pensata è la stessa cosa, quindi le idee non ci sono se non sono pensate.
La conoscenza e le sue forme.
Lesperienza fornisce il materiale della conoscenza, e consiste nella percezione di un accordo o di un disaccordo delle idee fra di loro. La conoscenza può essere intuitiva o dimostrativa.
Nella conoscenza intuitiva laccordo o il disaccordo fra le due idee è colto immediatamente. Nella conoscenza dimostrativa laccordo o il disaccordo tra due idee viene reso esplicito mediante luso di idee intermedie, le prove.
Ci sono tre ordini di realtà: lio, Dio e le cose, e tre modi diversi di giungere alla dimostrazione.
Per quanto riguarda lesistenza dellio, locke si avvale del procedimento cartesiano, ovvero io penso, ragiono, dubito, quindi esisto. Per quanto riguarda lesistenza di Dio, poiché dal nulla non può derivare nulla, qualcosa cè che è stata prodotta da unaltra cosa, ma non potendo risalire allinfinito, deve esistere un essere eterno che ha prodotto ogni cosa. Per quanto riguarda lesistenza delle cose, luomo non può che conoscerla tramite le sensazioni attuali.
Accanto alla conoscenza certa ammette anche la conoscenza probabile, quella in cui si afferma la verità o la falsità di una proposizione.
Dalla ragione si distingue la fede, che è fondata solo sulla rivelazione. La fede non può ne negare ne turbare la ragione, ma deve solo condurla dove non potrebbe arrivare da sola.
La politica
Epistola sulla tolleranza, la ragionevolezza del cristianesimo, sono le opere che fanno di Locke un difensore delle libertà dei cittadini. Secondo lui, lo stato ha il compito primario quello di garantire i diritti fondamentali dellindividuo, diritti che esistono già in natura ( diritto alla vita, alla libertà, alla proprietà) e che lo stato deve solo cercare di tutelare meglio con le sue leggi. Al contrario di Hobbes, Locke prevede la stipulazione di un contratto non solo tra i sudditi, ma anche tra sudditi e sovrano. Il popolo ha sempre il diritto di difendersicontro gli stessi legislatori se manomettono la libertà e i beni del sudditi.
Tolleranza e religione
Lo stato è una società di uomini che devono conservare e promuovere solo i beni civili. Questo compito ha dunque dei limiti, e la salvezza dellanima è al di fuori di questi limiti. Ugualmente, ne i cittadini ne la chiesa possono chiedere lintervento di una magistrato in materia religiosa. Inoltre la chiesa non può far ricorso alla forza per nessun motivo, perché la forza, anche se esercitata dalla chiesa è inutile e dannosa per la salvezza.
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