| Appunti di filosofia su Vico |
VicoNella sua opera Scienza Nuova, Vico riconosce come oggetto della conoscenza umana, in quanto opera umana, il mondo della storia, in cui luomo non è sostanza fisica e metafisica, ma prodotto e creazione della sua propria azione. La storia non è un succedersi slegato di avvenimenti, ma ha in se un ordine fondamentale. Tale scienza si deve fondare sia sulla filologia, che studia i fatti dei popoli e luomo quale è, sia sulla filosofia, che studia le cause e le leggi che spiegano i fatti e luomo quale deve essere. La storia ideale eterna è la struttura che sorregge il corso temporale delle nazioni e che trasforma la semplice successione cronologica dei momenti storici in un ordine ideale progressivo. La storia è costituita dalla successione di tre età: quella degli dei, quella degli eroi e quella degli uomini. In antichità, la successione delle età aveva un significato negativo e di regresso, mentre per Vico assume un significato progressivo. Poiché i gradi ascendenti della mente sono senso, fantasia e ragione, ad essi corrispondono le rispettive età della storia. Nelletà degli dei, gli uomini erano stupidi, insensati e orribili bestioni, senza potere di riflessione, sentirono nelle forze naturali che li minacciavano divinità terribili e punitrici, e a causa di questo timore cominciarono a frenare gli impulsi bestiali, creando famiglie e governi teocratici, fondati sul timore di Dio. Nelletà degli eroi cominciò la vita delle città, e le repubbliche erano fondate sulla classe aristocratica che faceva derivare da Dio la propria nobiltà e che coltivava le virtù eroiche della pietà, della temperanza e della fortezza. Nelletà degli uomini la plebe rivendicò la loro uguaglianza di natura con i nobili e vollero entrare a far parte degli ordini civili; nacquero così le repubbliche popolari.
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