| Eneide: Enea scende nell'Averno |
Enea scende nell'AvernoDallAverno inizia la strada che conduce al fiume Acheronte. Il suo gorgo è un immensa voragine fangosa che bolle e si riversa nel fiume Cocito. Caronte è il guardiano di questi fiumi, uno spaventoso e sporco timoniere: la barba gli pende incolta dal mento, gli occhi hanno il colore del fuoco e stanno fissi e porta sulle spalle uno sporco mantello. Spinge la nave con il remo e porta i morti su di essa: è vecchio ma importante, fiero e ancora vitale. Una folla immensa correva sulle rive: uomini e donne, eroi, fanciulle e fanciulli, giovani morti prima dei genitori; come le foglie che cadono al primo freddo dell autunno, o come gli uccelli schierati sulla spiaggia venuti dal mare quando l inverno li costringe ad andare oltre l oceano. Volevano tutti passare per primi, tenendo le mani tese verso la riva
di fronte. Ma il triste timoniere ne sceglie solo qualcuno e allontana gli
altri. Enea, stupito e commosso da questa visione disse: vergine, perché
si affollano vicino al fiume? Cosa vogliono queste anime? E perché alcune si
allontanano dalla riva mentre altre passano il fiume grigiastro? la vecchia
sacerdotessa rispose brevemente: figlio d Anchise e della dea Venere, tu
vedi le paludi formate dai fiumi Cocito e Stigia, che gli dei invocavano
come testimoni. La folla allontanata dal fiume è quella dei morti senza
sepoltura, quelli che attraversano il fiume sono quelli sepolti: il
timoniere è Caronte. Non si può attraversare il fiume se il corpo non riposa
nella tomba. Le anime di coloro che non sono stati seppelliti hanno il
diritto di accesso al regno dei morti dopo cento anni.. Enea , pensando al
triste destino di quelle anime si fermò. Cerbero riempie questi luoghi con i suoi ringhi che escono dalle sue tre bocche. La sacerdotessa vedendo i suoi tre colli riempirsi di serpenti gli getta una focaccia di miele ed erbe che portano sonno. Spalancando le bocche il cane l afferra e subito, sdraiato a terra, cade nel sonno occupando tutta la tana. Addormentato il guardiano, superano l entrata allontanandosi dall acqua fangosa. Si udirono voci e pianto di bambini, perché nell Antinferno stanno le anime dei bambini che nel giorno stabilito dal Fato furono portati via prima ancora di cominciare a vivere, tolti alle madri a causa di una morte precoce. Accanto a loro si trovano i condannati a morte a causa di accuse false. Queste dimore sono state assegnate da un giudice: Minosse convoca le assemblee dei morti, li interroga e giudica i delitti e la vita. Ora guarda laggiù e osserva il tuo popolo. I tuoi romani! Cè Cesare e tutta la stirpe discendente da tuo figlio Julo. Cesare Augusto il divino è l uomo che ti è stato promesso. Egli riporterà il benessere nel Lazio, dove un tempo regnava Suturno; estenderà il suo dominio dovunque ci sia una terra.
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