Giosuè Carducci
Cenni Biografici
Nasce nel 1835 in Versilia da una famiglia medio borghese. Studia a Pisa laureandosi in Lettere, inizia la carriera di insegnante nelle scuole secondarie, fino ad arrivare ad ottenere la cattedra di letteratura italiana a Bologna, ma la perse a causa della sua avversità verso lo Stato e verso la Chiesa.
Ideologie
Inizialmente le sue idee erano democratiche e repubblicane, e assunse un atteggiamento violento nei confronti del nuovo governo della Destra Storica, formatosi dopo lUnità. Paragona Roma allantica Bisanzio a causa della sua corruzione.
Era critico anche nei confronti della Chiesa, del papa, della religione cristiana stessa, vista come un residuo delloscurantismo medievale, sostenendo una concezione della vita pagana, libera da qualsiasi cosa che mortifica il godimento della vita e dei suoi piaceri.
Con il passare degli anni si avvicinò alla monarchia e assunte atteggiamenti concilianti nei confronti della Chiesa, del papa e del cristianesimo.
Si scagliava contro il romanticismo, per questo rivolse la propria attenzione alla lirica e non al romanzo, genere popolare preferito dai romantici.
Come critico, è positivista, fa uno studio preciso,senza illazioni e supposizioni, basandosi sulla realtà dei fatti.
Le Prime Raccolte in Versi
Le prime raccolte in versi furono Juvenilia e Levia Gravia, una poesia ricca di termini aulici e preziosi, con tanti riferimenti alla mitologia, alla storia e alla letteratura.
Giambi ed Epodi alludono alle forme metriche usate dai poeti antichi. In queste poesie Carducci si sfoga contro lo Stato, contro la Chiesa e contro la società corrotta in generale. Il linguaggio è più semplice e il linguaggio aulico viene usato solo come sarcasmo.
Rime Nuove
Le Rime Nuove sono state ispirate da spunti letterari, storici o personali, tutte poesie accomunate dalla scelta metrica tradizionale della lirica italiana.
Una parte di queste poesie sono ispirate dalla letteratura, infatti troviamo liriche dedicate a Omero, Virgilio, Dante, Petrarca.
In alcune sono rievocati eventi storici del passato, soprattutto la Roma Repubblicana, il Medio Evo dei comuni, la Rivoluzione Francese.
Infine, altre sono state ispirate da spunti personali e intimi, come ad esempio la morte del figlio.
In tutte queste poesie emerge la nostalgia per il passato, per la propria giovinezza, vista come un momento pieno, gioioso, messa in contrapposizione con un presente difficile e deludente. In un gruppo di poesie si esprime una volontà di evasione nellEllade, un mondo mitico pieno di gioia e bellezza.
Odi Barbare
Nelle Odi Barbare, come nelle Rime Nuove, emergono spunti patriottici, storici e personali, ma si distinguono dalle Rime Nuove per la scelta metrica. Infatti il nome venne scelto proprio per questo cambiamento, in quanto il termine barbare rimanda a qualcosa di diverso dal solito.
Inno a Satana
LInno a Satana è la poesia che più di tutte esprime la posizione critica di Carducci nei confronti della Chiesa e del Cristianesimo e delle superstizioni religiose.
Il cristianesimo nega i beni del mondo, la bellezza artistica, il progresso, la libertà dando spazio al dogmatismo, allascesi e alla rinuncia. Satana nel mondo pagano diventa il simbolo del progresso e della gioia vitale.
Pianto Antico
Pianto Antico è una poesia che viene scritta in ricordo del figlioletto morto. Si nota unopposizione luce ombra, vita morte tra le prime due strofe e le ultime due. Nelle prime dominano immagini calorose e di luce, nelle ultime si contrappongono immagini fredde, scure.
Ma già nella prima parte viene anticipato il clima della seconda parte con limmagine del giardino muto che non risuona più delle grida giocose del bambino.
Fantasia
Fantasia fa parte delle Odi Barbare. La voce della donna amata, porta il poeta ad abbandonarsi alla fantasia, che lo trasporta nella Grecia classica, in un mondo antico pieno di solarità, calore, vita, amore, bellezza.
La poesia presenta caratteri classici; il mondo antico rappresenta quel paradiso definitivamente perduto che non può rivivere se non nel sogno.
Il vocabolario usato è aulico e classicheggiante con tanti latinismi.
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