Appunti di letteratura italiana sul Positivismo

Il Positivismo

Nato in Francia nella prima metà del XIX, tra gli anni Sessanta e Novanta, il positivismo diviene l’orientamento culturale e ideologico egemone in Europa. L’aggettivo positivo usato all’inizio del secolo come caratteristica di una cultura in grado non solo di criticare la società esistente, ma di avanzare proposte per cambiarla.

I positivisti, pur con accentuazioni diverse, hanno in comune la fiducia nel progresso; il progresso è inarrestabile, cioè è destinato a realizzarsi seguendo un suo ritmo che non può venire né sforzato né arrestato. I critici positivisti rifiutano l’atteggiamento soggettivo dei romantici, che valutavano l’opera d’arte sulla base del proprio gusto e delle proprie convinzioni. Invece secondo loro il compito del critico, non è di giudicare il valore estetico di un’opera ma di studiare le condizioni socio-culturali in cui essa è maturata, essi danno importanza alla vita dell’autore, al contesto storico in cui l’opera è nata.

 

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