La Polis
Le Origini della Polis
Probabilmente alcuni caratteri della polis greca si svilupparono durante l’ età oscura.
Polis è un termine greco e significa “città” o più precisamente “città- stato”. Per i greci la polis non è solo l’ insieme delle case e dei monumenti, ma soprattutto l’ insieme dei cittadini e una precisa entità politica.
Non tutte le città greche adottarono l’ organizzazione della polis: alcune mantennero un’ organizzazione tribale, altre invece divennero delle federazioni, riemergendo quando il sistema della polis andò in crisi.
Il re si ridusse a mantenere una certa autorità solo in campo religioso, rivestendo il ruolo di supremo sacerdote, mentre sul campo politico cominciarono ad assumere un ruolo di primo piano le famiglie aristocratiche.
All’ inizio quella delle famiglie aristocratiche era considerata l’ unica categoria di abitanti e cittadini. Successivamente nacquero nuove classi sociali , senza includere però le donne, i bambini, gli stranieri e gli schiavi.
La polis greca, fisicamente era divisa in:
- l’ acropoli, centro del potere , dove sorgono santuari , palazzi ed edifici.
- L’ asty , la parte dove vive la maggior parte della popolazione.
- L’ agorà , la piazza, centro non solo commerciale, ma anche politico, dove si svolgono non solo mercati e fiere ma anche riunioni politiche.
- La chora, la campagna, dove abita un’ altra metà della popolazione.
La Religione della Polis
La religione della polis, era una religione politeista.
Tra i principali dei vi erano: Zeus, padre di tutti gli dei, Era, sua moglie, Atena, dea delle arti, della cultura, Ares , dio della guerra, Afrodite, dea della bellezza e dell’ amore, Ermes, il messaggero degli dei.
In ogni polis sorgevano tempi dedicati agli dei, e venivano organizzate feste, giochi e gare in loro onore. Un’ altra religione, anche se meno diffusa, era quella dei “culti misterici” basata sostanzialmente sulla credenza di una vita oltre la morte.
Uno dei principali santuari panellenici era l’ Apollo di Delfi, dove viveva una sacerdotessa che dava profezie a chi ne avesse bisogno, e dove i visitatori lasciavano doni per ringraziare dio, ognuno della possibilità di cui disponeva.
La Colonizzazione
Tra l’ ottavo e il sesto secolo avanti Cristo , gruppi di centinaia di uomini partirono dalla Grecia continentale e dalle colonie della Ionia d’ Asia, diffondendosi in tutto il Mediterraneo fondando nuove città e colonie.
Le nuove città si svilupparono in modo pari, o a volte anche superiore alla madre patria.
Al momento della partenza, lo stato forniva ai colonizzatori di tutto il necessario ( armi, mezzi…) ma successivamente la colonia restava totalmente indipendente dalla madrepatria.
Solo durante una crisi politica o sociale la colonia poteva chiedere aiuto alla madrepatria che a sua volta inviava un mediatore che risolvesse e appianasse i problemi , e che una volta finito il suo lavoro tornava a casa.
Le maggiori cause che portarono alla colonizzazione:
- motivi commerciali.
- La crescita demografica e di conseguenza la mancanza di terra.
- Eventuali conflitti politici all’ interno della polis.
Economia e Società dei Greci nel Periodo della Colonizzazione
Le colonie diedero un nuovo impulso al commercio; gli empori erano luoghi di scambio ideati per questo scopo specifico.
L’ esigenza di facilitare gli scambi commerciali, portò alla nascita della moneta.
Gruppi sociali che fino ad ora avevano avuto solo un ruolo marginale, cominciarono ad accumulare grandi ricchezze e a lavorare in un mercato più ampio.
Gli opliti erano i componenti dell’ esercito della polis; solo chi aveva la possibilità di acquistare le armi e tutto ciò che serviva poteva entrare a far parte degli opliti.
La loro caratteristica era nel modo di combattere: essi infatti avanzavano verso il nemico non singolarmente, ma formando un vero e proprio muraglione vivente, movendo gomito a gomito.
Legislatori e Tiranni
L’ esigenza di stabilire della regole scritte nacque nelle colonie, mentre nelle vecchie polis le famiglie aristocratiche mantenevano la tradizione orale.
Zaleuco di Locri e Caronda di Catania furono tra i primi uomini a costituire i primi testi legislativi: successivamente il loro esempio si diffuse anche nella Grecia continentale.
L’ unico legislatore greco degno di essere ricordato è Dracone, il primo che nella sua legislazione scritta mise in ordine in materia di omicidio.
Tutti i gruppi sociali che ormai avevano raggiunto una rispettabile indipendenza economica, cominciarono a pretendere anche un adeguato riconoscimento politico . Così , approfittando del malcontento popolare alcuni nobili si imposero sulle famiglie aristocratiche, assumendo il comando sotto il nome di Tiranno.
Il termine tiranno significa “signore assoluto”. Essi portarono benessere e sfarzo alla città, e stimolarono il commercio.
Pochi riuscirono a trasmettere la loro tirannide oltre la terza generazione; infatti molti furono poi eliminati dai nobili, che ristabilirono nella polis regimi di tipo aristocratico.
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