Appunti di Anatomia Umana sull'Apparato Genitale Femminile

L'Apparato Genitale Femminile

L’apparato genitale femminile ha il compito di produrre gameti e fornire le condizioni necessarie per lo sviluppo dell’embrione, al fine di garantire la riproduzione della specie.

Esso comprende:

  • le gonadi, ovvero le ovaie, che producono cellule germinali femminili e ormoni.
  • le vie genitali, cioè le tube uterine che accolgono l’ovocita al momento dell’ovulazione e trasportano l’uovo fecondato nell’utero; l’utero che accoglie l’ovulo fecondato consentendone lo sviluppo; la vagina, che ha il compito di ricevere lo sperma e permettere il passaggio del feto.
  • i genitali esterni, cioè il complesso della vulva, che comprende il monte di Venere, le grandi e le piccole labbra, il clitoride e le ghiandole vestibolari.

Le gonadi

Le ovaie

Le ovaie sono organi pari e simmetrici di forma ovale situati lateralmente alla cavità pelvica; hanno funzione gametogenica ed endocrina. La superficie è irregolare, di colorito roseo con solchi e pieghe. Nella bambina hanno la forma di un cordoncino; nella donna adulta hanno forma di una mandorla; si atrofizzano gradatamente dopo la menopausa. Un aumento di volume di verifica dopo ogni ovulazione e nei primi tre mesi di gravidanza.partendo dalla superficie si incontrano i seguenti componenti:

  • l’epitelio germinativo di rivestimento che costituisce la superficie esterna delle ovaie e ha funzione di rivestimento;
  • la tonaca albuginea, cioè uno strato di connettivo denso, rivestita da un epitelio germinativo;
  • il parenchima ovarico, costituito da uno sostanza corticale che avvolge una sostanza midollare.

Nella corticale sono disseminati i follicoli oofori; nell’ovaia della donna sessualmente matura sono presenti i follicoli oofori primari; nell’ovaia infantile la superficie è liscia e i follicoli sono ai primi stadi di maturazione; nell’ovaia senile, invece, i follicoli scompaiono.
Il parenchima ovarico ha un’attività ciclica di circa 28 giorni; in tale periodo il follicolo di mofidica e l’ovocita al suo interno matura: la maturazione del follicolo e la maturazione dell’ovulo sono processi indipendenti.

In base all’evoluzione dell’ovocita si distinguono diversi tipi di follicoli oofori.
I follicoli oofori primordiali sono costituiti da un oocita; solo un numero limitato è destinato a giungere a maturazione ed evolvere fino al momento in cui l’ovocita contenuto può essere emesso e diventare adatto per la fecondazione.
I follicoli oofori primari costituiscono la tappa successiva di maturazione; le cellule follicolari da pavimentose diventano isoprismatiche e si moltiplicano attivamente disponendosi intorno all’ovulo formando le cellule della granulosa e passando dal follicolo primario unilaminare a quello plurilaminare; tra l’ovocita e le cellule della granulosa si deposita materiale di aspetto gelatinoso.
All’esterno della granulosa e della membrana vitrea che ricopre il follicol, la teca del follicolo si differenzia in teca interna e teca esterna. Le cellule della teca interna e della granulosa producono ormoni estrogeni, che hanno il compito di: stimolare l’accrescimento osseo e muscolare; regolare il comportamento sessuale; agire sugli organi genitali e sulle ghiandole annesse; stimolare il riparo della mucosa uterina dopo la mestruazione.
Durante la trasformazione in follicoli secondari, i follicoli primari multilaminari aumentano di volume, e nella granulosa cominciano ad apparire piccoli spazi pieni di liquor follicoli. Durante l’ovulazione, che nella specie umana avviene ogni 28 giorni, l’ovulo si libera dalla membrana granulosa e rimane sospeso nel liquor follicoli.
La parte più sporgente sulla superficie dell’ovaia si chiama Stigma; aumentando la pressione del liquido follicolare, lo stigma si rompe, e il liquido che fuoriesce trascina con se l’ovulo; immediatamente si forma un organo endocrino temporaneo, il corpo luteo che ha il compito di produrre progesterone.
Ad ogni ciclo, più follicoli cominciano a differenziarsi, ma in genere solo uno termina la maturazione. I follicoli che non giungono a maturazione vanno incontro a un processo di atresia, quindi una degenerazione dell’ovocita.

Le vie genitali

Le tube uterine

Le tube uterine sono due condotti muscolari cavi, ognuna delle quali può essere divisa in tre regioni: infundibulo, ampolla e istmo.
L’epitelio che riveste la tuba uterina è formato da cellule ciliate e non ciliate, mentre la mucosa è circondata da muscolatura liscia. Il trasporto dell’uovo e degli spermatozoi avviene grazie alle contrazioni peristaltiche muscolari e delle ciglia. Le tube trasportano l’ovocita fino all’ampolla, dove viene poi fecondato. Affinché avvenga la fecondazione, l’ovocita deve incontrare gli spermatozoi durante le prime 12- 24 ore del suo “viaggio”; gli ovociti che non vengono fecondati degenerano.

L'utero

L’utero è un piccolo organo a forma di pera, reso stabile da tre paia di legamenti sospensori che ne limitano i movimenti. Esso fornisce protezione all’embrione in via di sviluppo e al feto; le contrazioni della sua parete muscolare sono fondamentali per l’esplulsione del feto al momento del parto.
Il corpo è la porzione più voluminosa dell’utero, mentre il collo è la porzione inferiore che va dall’istmo alla vagina. Con l’avvicinarsi dell’ovulazione, il muco presente al suo interno diventa più acquoso, perché se rimanesse viscoso gli spermatozoi avrebbero difficoltà a risalire l’utero.
La parete uterina ha uno strato muscolare esterno, il miometrio, e uno strato interno, l’endometrio. Esso è riccamente vascolarizzato.

Il ciclo mestruale

Il ciclo mestruale ha una durata media di 28 giorni e può essere suddiviso in 3 fasi: mestruale, proliferativa e secretiva.
La fase mestruale ha una durata di circa 6 – 7 giorni, durante i quali avviene la totale distruzione della zona funzionale dell’endometrio: la vascolarizzazione si riduce, l’epitelio e le ghiandole cominciano a degenerare e le pareti delle arterie indebolite vanno incontro a rottura. La mestruazione si verifica quando la concentrazione degli estrogeni e del progesterone diminuisce, e continua fino a quando il gruppo successivo di follicoli riesce a produrre alti livelli di estrogeni.
La fase proliferativa inizia nei giorni successivi alla fine della fase mestruale, e porta alla completa rigenerazione dell’epitelio, delle ghiandole e dei vasi sanguigni.
La fase secretiva ha inizio al momento dell’ovulazione e dura finchè resta in vita il corpo luteo. Durante questa fase le ghiandole si dilatano e aumentano la loro secrezione, le arterie si allungano e diventano più tortuose; il picco dell’attività secretoria viene raggiunto intorno al dodicesimo giorno.
Per menarca si intende il primo ciclo uterino, che normalmente si manifesta intorno agli 11 – 12 anni; per menopausa, invece, si intende l’ultimo ciclo uterino, solitamente intorno ai 45 – 50 anni.

La vagina

La vagina è un condotto muscolare che si estende dal collo dell’utero fino al vestibolo, delimitato a sua volta dai genitali esterni; lunghezza e larghezza sono estremamente variabili.
Le funzioni principali della vagina sono: fungere da via di passaggio durante il ciclo mestruale; ricevere il pene maschile durante l’accoppiamento e gli spermatozoi diretti nell’utero; rappresentare l’ultimo tratto durante il parto.
La parete della vagina contiene vasi sanguigni e fibre muscolari lisce; il lume vagina è rivestito da epitelio pavimentoso stratificato, che in condizioni di riposo si solleva in pieghe chiamate rughe. La mucosa vaginale è circondata dalla tonaca muscolare; vagina e vestibolo sono separati da una piega elastica di tessuto epiteliale, l’imene.

Gli organi genitali esterni

La vulva

La regione che comprende gli organi genitali esterni viene chiamata vulva.la vagina si apre nel vestibolo, uno spazio delimitato dalle piccole labbra, due pieghe rivestite da cute sottile priva di peli. Sempre nel vestibolo, si trova anche il clitoride, costituito da tessuto erettile, che in seguito ad eccitazione sessuale si inturgidisce arricchendosi di sangue. La superficie del vestibolo è caratterizzata dalla secrezione di numerose ghiandole vestibolari minori.
I limiti esterni della vulva sono: il monte di Venere, una sporgenza dovuta al tessuto adiposo sottocutaneo che si trova anteriormente al pube; le grandi labbra, contenenti tessuto adiposo, circondano le piccole labbra e le formazioni del vestibolo. Ghiandole sebacee e sudoripare mantengono lubrificata la superficie interna delle grandi labbra.

Le ghiandole mammarie

Le ghiandole mammarie si trovano nel tessuto adiposo che riempie il tessuto sottocutaneo del petto. Ogni mammella ha anteriormente una sporgenza conica chiamata capezzolo, circondato a sua volta da una regione chiamata areola, di colorito rosa scuro e di aspetto granulare a causa della presenza di grosse ghiandole sebacee poste a livello del derma.

 

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